Di solito si pensa alla posizione di Yoga (asana), come a qualcosa di molto statico. È una giusta osservazione, però non si tratta dell'unica possibilità. Esistono molti tipi di immobilità e molti tipi di movimento. Sul piano grossolano corrispondono a questioni muscolari ed articolari. Sul piano sottile corrispondono a prana e pensiero.

In questa annualità, attraverso lo sviluppo di molte sequenze, approfondiremo i diversi effetti di una pratica più statica o più dinamica.

Rimarremo nel campo dello Hatha Yoga che è poi quello che meglio sfrutta la dinamica degli opposti, Ha e Tha, Sole e Luna, con tutte le attribuzioni che possiamo loro associare. Con qualche incursione nel complesso mondo del Kundalini e del Kriya.

Namasté,

Daniele Giorcelli